Quest’anno, per la prima volta, presso la sezione carceraria dell’Istituto Alberghiero Roberto Virtuoso, in funzione presso la casa circondariale di Salerno, si svolgeranno gli esami di Stato per il conseguimento del
diploma di istruzione secondaria di II grado per l’indirizzo enogastronomico – articolazione “Servizi di sala e vendita”. Gli alunni coinvolti nell’esame sono detenuti del regime di Alta Sicurezza che – per cinque anni – hanno frequentato le lezioni curricolari impartite presso l’istituto di pena dove stanno scontando la loro condanna definitiva. Si tratta di un traguardo importante al quale essi giungono, perseverando in un impegno che, sicuramente, è stato dimostrazione di una recuperata volontà di mettersi alla prova e di una dignità riscoperta nell’impegno quotidiano e nel rispetto delle regole, sia pure solo scolastiche. Va dato merito alla Direzione della Casa Circondariale di avere offerto sempre un fondamentale supporto collaborativo all’attività della scuola, nonostante le complesse vicende organizzative che caratterizzano la vita carceraria. Uguale menzione meritano i docenti dei consigli di classe che hanno dovuto affrontare, giorno per giorno, il complesso compito di adeguare la loro didattica ad un tipo di insegnamento così particolare. I “ragazzi” ammessi all’esame di Stato, dopo avere sostenuto – non senza emozione – le prove scritte, si accingono ora ad affrontare i colloqui orali che sono stati programmati per il 3 ed il 4 luglio prossimi. Va detto che anche la Commissione esaminatrice ha dovuto calarsi nella particolare realtà costituita dalla scuola in carcere e sta gestendo con grande competenza e disponibilità un’esperienza complessa e difficilmente ripetibile sotto l’aspetto umano e professionale. Si fa presente che è stata prevista la possibilità per i giornalisti di assistere allo svolgimento delle prove orali, previa idonea autorizzazione da parte della Direzione della Casa Circondariale che potrà essere richiesta anche tramite lo scrivente istituto.
Il Dirigente Scolastico
prof. Gianfranco Casaburi

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